La lavorazione di un tappeto orientale

Oggi cercheremo di fare chiarezza su quali sono le tipologie di nodi, gli strumenti e la lavorazione di un tappeto orientale annodato a mano e come influiscono sul suo valore.

I tappeti annodati a mano sono vere e proprie opere d’arte, e il loro valore deriva soprattutto dalle ore e dalle tecniche di lavorazione tramandate di generazione in generazione.

Non è facile attribuire la debita importanza ad ogni fase della produzione di un tappeto, le quali molto spesso vengono sottovalutate e ne viene sminuito il valore. Ecco perché oggi vogliamo far luce su vari aspetti riguardanti la loro lavorazione.

Tipologie di nodi

La conoscenza della tecnica di annodatura utilizzata durante la lavorazione di un tappeto è fondamentale per riuscire a distinguerne la provenienza e, soprattutto, riconoscere un tappeto annodato a mano da un’imitazione prodotta a macchina.

Il tappeto ha un tessuto di fondo, formato da dei fili longitudinali (l’ordito), e percorso in senso orizzontale dai fili di trama. Negli intervalli, ossia tra i fili della trama, troviamo righe di nodi affiancati e fissati direttamente sull’ordito.

Nei tappeti orientali abbiamo principalmente due tipologie di nodo:

  1. Ghiordes (simmetrico)
  2. Senneh

I ciuffi di lana che si formano ai termini di ogni singolo nodo formano il cosiddetto “vello”, ovvero la parte morbida e più superficiale del tappeto.

lavorazione di un tappeto con nodo ghiordes nodo senneh

Se volete approfondire le differenze tra i due nodi ne abbiamo parlato in un articolo dedicato esclusivamente all’Annodatura dei tappeti orientali.

Annodatura e tempi di lavorazione

Le tecniche di annodatura tramandate per secoli fa tra le popolazioni nomadi si sono sviluppate ed evolute col tempo, raggiungendo una densità di nodi elevatissima che richiede molte ore di lavoro.

Per la lavorazione di un tappeto, agli artigiani è richiesta una resa di circa 14.000 nodi al giorno. Per rendere l’idea, in una giornata di lavoro un buon artigiano riesce a completare un’area grande corrispondente ad un pacchetto di sigarette.

Ovviamente per quanto riguarda le produzioni commerciali, la manodopera impiegata è di diversi artigiani e il tempo di realizzazione diminuisce considerevolmente. Ad un tappeto di medie dimensioni 2 x 3 lavorano tre artigiani, i quali tessono circa 1.600 nodi per dm², impiegando complessivamente dai 22 ai 32 giorni per completare l’opera.

Ovviamente, per i tappeti più pregiati o di grandi dimensioni, i tempi di realizzazione raggiungono anche i diversi mesi e, di conseguenza, il loro prezzo è estremamente elevato.

lavorazione tappeto persiano
La realizzazione dei tappeti di grandi dimensioni richiede il lavoro di più artigiani

Il lavoro di annodatura dei tappeti ha una retribuzione molto bassa, motivo per il quale la maggior parte degli operai abbandona questa professione.

La paga degli artigiani viene calcolata in base al numero dei nodi (più o meno fitti) prodotti durante la giornata. Ad esempio, nel 1950, nei laboratori in Persia un operaio che annodava 10-14.000 nodi al giorno riceveva un salario giornaliero di circa 5 centesimi di euro.

Tipo di telaio

I tappeti vengono lavorati e tessuti su appositi telai, i quali possono essere verticali o orizzontali.

Sostanzialmente, un telaio consiste in una struttura composta da quattro montanti, che mantengono teso l’ordito mentre il tappeto viene annodato. La distanza tra i due montanti laterali determina la larghezza del tappeto, mentre quella tra il liccio superiore e quello inferiore ne stabilisce la lunghezza.

Il telaio orizzontale è usato per la fabbricazione di tappeti di piccolo formato prevalentemente dalle popolazioni nomadi, vista la facile trasportabilità.

In questo caso l’annodatore siede sull’ordito e annoda il tappeto fino a quando non viene interamente ricoperto da nodi.

una donna tesse su telaio verticale
Telaio verticale

La struttura del telaio verticale è simile a quella orizzontale: prevede due montanti ai lati e due travi di chiusura, un liccio inferiore vicino al terreno, e uno superiore.

I tappeti annodati in questa maniera sono più precisi degli altri, e la lavorazione richiede uno sforzo fisico leggermente inferiore rispetto al telaio orizzontale.

Gli altri strumenti utilizzati

Vediamo infine quali sono gli strumenti che gli artigiani utilizzano durante la lavorazione.

Nonostante le tecniche si siano evolute col tempo, gli strumenti di lavoro sono rimasti semplici e, per certi aspetti, primitivi.

  • Lama: serve a recidere i fili del nodo
  • Pettine: serve a comprimere la trama contro i nodi
  • Forbici: servono a rasare ogni riga di nodi terminata e/o l’intera superficie del tappeto

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