Persia & Dintorni

Autore: ZAREIPOUR YOUNES 12 dic, 2017
Ogni due anni circa, o quando acqua e aceto non sono bastati a pulire la macchia sul vostro tappeto, è il momento di affidarsi al nostro centro specializzato ed effettuare un lavaggio orientale tradizionale. 

MA E LA LAVANDERIA NON VA BENE UGUALE? 
Purtroppo no, il lavaggio di un tappeto persiano non è un servizio che si può affidare alle comuni lavanderie, ma è necessario affidarsi a degli esperti. Il vostro tappeto in questo modo subirà un trattamento specifico che non danneggerà i colori ma anzi li farà apparire più vivaci rispetto a prima. Perchè? Perché l'accumulo di polvere e sporcizia tra i nodi tende ad irrigidire la trama del tappeto e smorzare i colori. 

OK, MA DI COSA SI TRATTA ? 

Il lavaggio orientale tradizionale è composto da queste fasi: 
  1. la battitura, che rimuove la polvere intrappolata tra le fibre;
  2. il fissaggio dei colori;
  3. il lavaggio con acqua e sapone neutro (non a secco!);
  4. il trattamento con ammorbidente;
  5. il trattamento antitarme;
  6. l’asciugatura.
D ubbi e perplessità? Non esitate a contattarci! 



Autore: ZAREIPOUR YOUNES 12 dic, 2017
COSA FACCIO SE SI MACCHIA IL TAPPETO? 

Beh... innanzitutto non impanicarti. Non succede nulla! Basterà agire tempestivamente per rimuovere i residui.

COME?

Utilizzate una soluzione di acqua e aceto (dosi: un bicchierino di aceto bianco in un litro d’acqua circa) oppure del sapone neutro.

Bagnate lo straccio con la soluzione, strizzatelo e passatelo sulla macchia, energicamente ma senza strofinare troppo. L’aceto ha un potere sgrassante, per cui dovrebbe fare effetto in poco tempo. 

LA MACCHIA PERSISTE? 

Ok... noi ci abbiamo provato, però la macchia è ancora lì. Allora purtroppo per voi ho solo una notizia da darvi: dovrete portare il tappeto presso il nostro punto vendita, dove noi ci preoccuperemo di effettuare  il lavaggio orientale tradizionale che garantisce ottimi risultati.

Naturalmente bisogna prestare particolare attenzione nel caso in cui le macchie vengano provocate da animali.

Le stesse indicazioni, possono poi essere usate anche per pulire periodicamente il vostro tappeto. Detergete tutta la superficie con la soluzione e poi lasciare asciugare, arieggiando la stanza.

Ora un' ultima riga su ciò che NON DOVETE ASSOLUTAMENTE FARE: utilizzare l'ammoniaca: a lungo andare danneggerebbe la struttura del tappeto! 


Autore: Kubilai Carpet 12 dic, 2017

Ok tra poco è il 31 dicembre... ma il capodanno persiano quando si festeggia?
Innanzitutto, la celebrazione del Capodanno Persiano è denominata Nowrooz, e coincide con l’equinozio di primavera, ossia il momento in cui sole entra nella costellazione dell’Ariete.

Il Nowrooz  ha origini molto antiche, risalenti alla  religione zoroastriana che guidò la fioritura dell’antica civiltà persiana di Ciro, Dario e Serse.

La parola “Nowrooz”  significa letteralmente “nuovo giorno”, ma viene comunemente tradotta con “nuovo anno”. 

Questa festa, della durata di circa due settimane, è la più lunga di tutte le feste iraniane e i rituali in essa espressi sono ricchi di simbolismo. Prima del Nowrooz,  è tradizione di ogni famiglia far crescere germogli di grano, orzo o lenticchie come presagi di un buon raccolto o come segni di fecondità.
Inoltre, sul tavolo di ogni famiglia persiana, durante il Nowrooz  vi sono sette oggetti simbolici, il cui nome inizia con la lettera “s”:

1.       Sabzeh – i semi germogliati, che rappresentano la rinascita

2.       Sib – la mela rossa: il primo frutto di Adamo ed Eva, simbolo di fertilità

3.       Sombol – il fiore del giacinto, che simboleggia la bellezza e l’arrivo della primavera

4.       Somagh  – le bacche di sommacco, che rappresentano il colore del sole

5.       Sir – l’aglio contro i demoni

6.       Serkeh – l’aceto, simbolo delle molte trasformazioni nella vita

7.       Sekkeh – le monete, che rappresentano la prosperità e la ricchezza

Sulla tavola viene posto anche il libro Sacro della famiglia per invocare la benedizione dell’anno nuovo: i musulmani mettono una copia del Corano, gli zoroastriani una copia dell’Avesta, i cristiani la Bibbia e gli ebrei la Torah ; alcuni mettono i libri dei grandi poeti come Ferdousi.

Oltre a ciò vi sono altri simboli: i pesci rossi, che rappresentano la vita;  lo specchio, che riflette l’immagine dell’anima e prevede il futuro; le  candele, che rappresentano la luce; infine un uovo di diverso colore per ogni membro della famiglia, che simboleggia la varietà delle razze umane considerate tutte uguali davanti al Creatore.

Si attende il preciso istante in cui avviene l’Equinozio tenendosi per mano attorno al tavolo e, per buon auspicio, trattenendo in bocca qualche cosa di dolce e stringendo nella mano una monetina.
Al momento della transizione nel nuovo anno tutti si abbracciano, si fanno gli auguri e si scambiano regali.


Persia & Dintorni

Autore: ZAREIPOUR YOUNES 12 dic, 2017
Ogni due anni circa, o quando acqua e aceto non sono bastati a pulire la macchia sul vostro tappeto, è il momento di affidarsi al nostro centro specializzato ed effettuare un lavaggio orientale tradizionale. 

MA E LA LAVANDERIA NON VA BENE UGUALE? 
Purtroppo no, il lavaggio di un tappeto persiano non è un servizio che si può affidare alle comuni lavanderie, ma è necessario affidarsi a degli esperti. Il vostro tappeto in questo modo subirà un trattamento specifico che non danneggerà i colori ma anzi li farà apparire più vivaci rispetto a prima. Perchè? Perché l'accumulo di polvere e sporcizia tra i nodi tende ad irrigidire la trama del tappeto e smorzare i colori. 

OK, MA DI COSA SI TRATTA ? 

Il lavaggio orientale tradizionale è composto da queste fasi: 
  1. la battitura, che rimuove la polvere intrappolata tra le fibre;
  2. il fissaggio dei colori;
  3. il lavaggio con acqua e sapone neutro (non a secco!);
  4. il trattamento con ammorbidente;
  5. il trattamento antitarme;
  6. l’asciugatura.
D ubbi e perplessità? Non esitate a contattarci! 



Autore: ZAREIPOUR YOUNES 12 dic, 2017
COSA FACCIO SE SI MACCHIA IL TAPPETO? 

Beh... innanzitutto non impanicarti. Non succede nulla! Basterà agire tempestivamente per rimuovere i residui.

COME?

Utilizzate una soluzione di acqua e aceto (dosi: un bicchierino di aceto bianco in un litro d’acqua circa) oppure del sapone neutro.

Bagnate lo straccio con la soluzione, strizzatelo e passatelo sulla macchia, energicamente ma senza strofinare troppo. L’aceto ha un potere sgrassante, per cui dovrebbe fare effetto in poco tempo. 

LA MACCHIA PERSISTE? 

Ok... noi ci abbiamo provato, però la macchia è ancora lì. Allora purtroppo per voi ho solo una notizia da darvi: dovrete portare il tappeto presso il nostro punto vendita, dove noi ci preoccuperemo di effettuare  il lavaggio orientale tradizionale che garantisce ottimi risultati.

Naturalmente bisogna prestare particolare attenzione nel caso in cui le macchie vengano provocate da animali.

Le stesse indicazioni, possono poi essere usate anche per pulire periodicamente il vostro tappeto. Detergete tutta la superficie con la soluzione e poi lasciare asciugare, arieggiando la stanza.

Ora un' ultima riga su ciò che NON DOVETE ASSOLUTAMENTE FARE: utilizzare l'ammoniaca: a lungo andare danneggerebbe la struttura del tappeto! 


Autore: Kubilai Carpet 12 dic, 2017

Ok tra poco è il 31 dicembre... ma il capodanno persiano quando si festeggia?
Innanzitutto, la celebrazione del Capodanno Persiano è denominata Nowrooz, e coincide con l’equinozio di primavera, ossia il momento in cui sole entra nella costellazione dell’Ariete.

Il Nowrooz  ha origini molto antiche, risalenti alla  religione zoroastriana che guidò la fioritura dell’antica civiltà persiana di Ciro, Dario e Serse.

La parola “Nowrooz”  significa letteralmente “nuovo giorno”, ma viene comunemente tradotta con “nuovo anno”. 

Questa festa, della durata di circa due settimane, è la più lunga di tutte le feste iraniane e i rituali in essa espressi sono ricchi di simbolismo. Prima del Nowrooz,  è tradizione di ogni famiglia far crescere germogli di grano, orzo o lenticchie come presagi di un buon raccolto o come segni di fecondità.
Inoltre, sul tavolo di ogni famiglia persiana, durante il Nowrooz  vi sono sette oggetti simbolici, il cui nome inizia con la lettera “s”:

1.       Sabzeh – i semi germogliati, che rappresentano la rinascita

2.       Sib – la mela rossa: il primo frutto di Adamo ed Eva, simbolo di fertilità

3.       Sombol – il fiore del giacinto, che simboleggia la bellezza e l’arrivo della primavera

4.       Somagh  – le bacche di sommacco, che rappresentano il colore del sole

5.       Sir – l’aglio contro i demoni

6.       Serkeh – l’aceto, simbolo delle molte trasformazioni nella vita

7.       Sekkeh – le monete, che rappresentano la prosperità e la ricchezza

Sulla tavola viene posto anche il libro Sacro della famiglia per invocare la benedizione dell’anno nuovo: i musulmani mettono una copia del Corano, gli zoroastriani una copia dell’Avesta, i cristiani la Bibbia e gli ebrei la Torah ; alcuni mettono i libri dei grandi poeti come Ferdousi.

Oltre a ciò vi sono altri simboli: i pesci rossi, che rappresentano la vita;  lo specchio, che riflette l’immagine dell’anima e prevede il futuro; le  candele, che rappresentano la luce; infine un uovo di diverso colore per ogni membro della famiglia, che simboleggia la varietà delle razze umane considerate tutte uguali davanti al Creatore.

Si attende il preciso istante in cui avviene l’Equinozio tenendosi per mano attorno al tavolo e, per buon auspicio, trattenendo in bocca qualche cosa di dolce e stringendo nella mano una monetina.
Al momento della transizione nel nuovo anno tutti si abbracciano, si fanno gli auguri e si scambiano regali.


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